…di schiavitù dell’individuo dell’era tecnologica?
Il cellulare? Naaaaa…
Il computer? Non proprio…
Sono le password ed i sistemi di autenticazione in genere!
Meditate, gente, meditate…
…di schiavitù dell’individuo dell’era tecnologica?
Il cellulare? Naaaaa…
Il computer? Non proprio…
Sono le password ed i sistemi di autenticazione in genere!
Meditate, gente, meditate…
Ho creato un nuovo search plugin per la versione 2.0 di Mozilla Firefox. Il formato su cui esso si basa è differente rispetto a quello in uso per le versioni 1.5 e precedenti, dato che prevede che l’iconcina associata sia codificata direttamente in base 64 nel file del plugin e non più in un file .gif esterno. Esso può essere scaricato da qui e copiato così com’è direttamente nella sottocartella searchplugins della cartella d’installazione del browser (non amo molto il javascript).
I have created the new Mozilla Firefox 2.0+ search plugin for this blog. It can be downloaded from here. Once you have done that, you have to copy it as it is in the searchplugins subfolder of the Mozilla Firefox installation folder.
Non capita tutti i giorni di ottenere un incoming link da un blog con Pagerank 6 ma…è successo!!!… è stato un caso fortuito: l’autrice del blog Psicocafé (a cui vanno i miei più sentiti ringraziamenti) ha indetto un concorso: chiunque avesse rivelato l’esatta natura di un oggetto ritratto in una foto avrebbe vinto un hyperlink verso il proprio sito. Non è stato difficile individuare la soluzione: nessuna informazione può ritenersi irrintracciabile se è localizzata in una pagina web…
A cosa serve un Search Plugin per il browser Mozilla Firefox? Un’immagine val piu’ di mille parole: ho ripostato degli screenshot in si evidenzia chiaramente la modalita’ d’uso e l’utilita’ del plugin (click qui) che ho realizzato per facilitare le ricerche per nel mio sito su piattaforma blogger. Cliccare su ciascuna delle immagini sottostanti per ottenerne la versione nelle dimensioni reali.
What’s a Firefox Browser Search Plugin? Two images let everyone easily understand its great utility. Click on any of these in order to see it in its true dimensions. Click here to get the plugin I made for my own blogger site.
Ho aggiunto due importanti link nell’apposito spazio sulla destra: il primo e’ al sito dello Slax Linux, interessantissima distribuzione open source di cui parlo in questo post del mio blog di Blogger, creata in piu’ versioni, alcune delle quali (Standard, Killbill e Server) adatte ad essere avviate da CD senza necessita’ d’installazione, altre cosi’ contenute da poter essere immagazzinate in chiavette USB da 128 MB ma non per questo meno efficaci nel permettere l’avvio di un semplice ed all-purpouse sistema operativo anche da questi ultimi supporti.
Non meno rilevante e’ la cosiddetta distribuzione dyne:bolic, di cui il link sulla destra, un ambiente operativo completo anche questo avviabile da CD senza necessita’ d’installazione e specificamente ottimizzato per far funzionare uno straordinario pacchetto completo di software per l’editing audio-video che offre elementi per produzioni multimediali, manipolazione e diffusione di video e suono con strumenti per registrare, codificare ed effettuare lo streaming in grado di riconoscere la maggior parte delle perriferiche in commercio, interamente gratuito ed aggiornato di continuo. Include anche un software per trasformare i vostri video in un formato compatto basato sulla cosiddetta ascii art (in italiano arte ascii, erroneamente chiamata anche asci art o arte asci) di cui potete visionare un’immagine di esempio cliccando qui oppure in un altro post del mio blog di Blogger riferito pero’ a software pensati per la sola conversione delle immagini. Il dyne:bolic puo’ essere facilmente scaricato sotto forma d’immagine in formato ISO e quindi masterizzato pronto per poter essere avviato.
I have added two very important links on the right column: the first leads to the home page of the Slax Linux, a distribution thought to be booted both from CDs and from USB keys, whose main editions are the Standard, Killbil and Server one. Here is the page of my Blogger blog where I talk about it.
Dyne:bolic (or, simply, Dynebolic) is very remarkable, too. It’s a complete Linux-based distribution, which can be booted from a CD-ROM drive without installing it, studied to make it possible to execute a totally free embedded video-editing software, tool for multimedia production with which you can manipulate and broadcast both sound and video with tools to record, edit, encode and stream, having automatically recognized most device and peripherals, continuously updated. On of the tools inside the downloadable dyne:bolic free cd is a powerful ascii art video converter, of which you can see an example here. Dyne:bolic is available in the ISO image format, which can be downloaded and written with any CD burning software.
Ho parlato di caselle email di grandi dimensioni. Con l’avanzare della tecnologia la portata di trasferirimento dei dati da un punto all’altro del Globo si sta incrementando sempre piu’, il che vuol dire che se prima un solo MB di spazio sulla propria casella di posta elettronica era piu’ che sufficiente se non addirittura esagerato, da quando sono state introdotte le MIME e le fibre ottiche, la realta’ internettiana è in via di costante mutamento. Agli albori un singolo cablaggio della Rete poteva trasferire poche centinaia di Kb al secondo; attualmente, siamo giunti alle centinaia di Gbit. D’altra parte, le nostre mail si sono arricchite di immagini e contenuti multimediali e la dimensione del singolo messaggio crescera’ senz’altro esponenzialmente. La scelta d’impiegare caselle ultracapienti trova e trovera’ ancor piu’ in futuro piena giustificazione, tenendo conto di quanto ho appena asserito. Un singolo messaggio, che attualmente occupa mediamente 100 KB di spazio nella nostra casella, potrebbe raggiungere dimensioni dell’ordine dei MB o delle decine di MB. Non e’ fantascienza, si chiama progresso. Mi sono stati segnalati articoli come quello raggiungibile cliccando qui; se posso controbattere, non ignoriamo mai che tutto cio’ che facciamo in internet e’, nostro malgrado, oggetto di vaglio da parte di piu’ entita’ (qui non approfondisco, non mi sembra la sede appropriata) e l’unica casella email realmente sicura è quella che riusciremmo a gestire organizzando un server di posta direttamente sul nostro PC e mandatoriamente con un sistema operativo Open Source come Linux, perche’ soltanto cosi’ possiamo essere certi al 100% di cio’ che fa la nostra macchina (stessa affermazione non puo’ essere estesa riferendosi invece ad altri sistemi operativi i cui codici sorgenti non sono accessibili al pubblico e che, quindi, non ci danno alcuna possibilita’ di accertarci se il computer su cui girano eseguano tutti e soli e comandi impartitigli; credo ci abbiano riflettuto in molti).
I have talked about giant mailboxes, here and there. With technology advancement the data transfer capability from a point of the Globe to another is constantly increasing; this means that, if once a single Mb of email space was an exagerate solution, now, since the MIME standard and optical fibers have been introduced, internet is changing its whole face. Initially, a single internet backbone could transfer few Kb/s; now, the transfer rate has reached some hundreds of Gb/s. The large mailboxes, which can store a lot of GBs os information, is more and more justifiable as time passes. A single mail message, which occupies an average space of 100 KB on our mailbox, tomorrow could reach some MBs or dozens of MBs on our mail storage. This is not science fiction, we call this progress. Someone concentrated my attention on articles such as this one; I want to reply saying that everything we do in internet is constantly monitorized by a lot of entities and the only truly 100% reliable mailbox is the one that we could manage by building a mail server directly onto our domestic PC and mandatorily based on an Open Source operating system such as Linux because this is the only way to be certain that our machine does all the things we have ordered it to do and no other “strange” operation. The same affirmation can’t be made if we talk about non-Open Source operating systems whose source codes aren’t of public domain and that, consequently, don’t give us any possibility to control their behavior.