Folletti che ti disturbano durante il sonno…

…ed altre ciarlerie simili: chi non ne ha mai sentito parlare? Quand’è che i soliti irriducibili si atterranno ad accettare spiegazioni scientifiche dei fenomeni che ci interessano? Siamo nel 2007 2008, non all’epoca di Galilei! Leggete qui e poi anche qui.

Funny intros to The Simpsons movie

Do you remember of … The Oesais

Emilio Solfrizzi in una sua vecchia trasmissione comica, quando non era ancora popolare ai livelli di oggi, canta una canzone in dialetto molfettese…con i sottotitoli…

Triskaidekafobia

Esistono termini atti a descrivere anche i fenomeni più strani ed inusitati. Uno di questi mi ha fatto davvero ridere e, con esso, l’articolo correlato su wikipedia.

Nella pagina indicata, la triskaidekafobia viene descritta come:

“la paura superstiziosa del numero 13. In alcune culture, esiste una superstizione specifica in particolare contro il venerdì 13; la paura di questo giorno viene detta paraskavedekatriafobia o friggatriskaidekafobia.
[...]
L’antipatia per il 13 ha radici antichissime, religiose e mitlogiche. Già nel Codice di Hammurabi (1686 a.C. circa) manca il numero 13 nell’elenco numerato delle leggi. Nella mitologia norrena, Loki (subdolo, traditore e malvagio) era il tredicesimo dio. Un celebre riferimento al 13 nei Vangeli riguarda l’Ultima Cena, in cui Giuda Iscariota fu il tredicesimo a sedersi a tavola. Sempre nel cristianesimo, Satana viene descritto come il “tredicesimo angelo”.
Nella cultura popolare di molti paesi del mondo, inclusa l’Italia, il tredici viene considerato un numero di cattivo augurio in numerosi contesti. Può suscitare qualche perplessità, per esempio, partire per un viaggio in una comitiva di tredici persone, o essere in tredici a tavola (a maggior ragione quando questo avviene per l’arrivo inatteso di un tredicesimo invitato, come prendesse il posto nefasto di Giuda). La triskaidekafobia si combina con la paura del venerdì (anch’essa di probabile origine religiosa: è il giorno della morte di Cristo) nella superstizione del venerdì 13. Quest’ultima però ha origine o comunque prevale nel mondo anglosassone. In Italia, infatti, credenze di segno opposto ritengono
fortunato il giorno 13 (salvo, magari, che si tratti proprio di un venerdì) e sfortunato il venerdì 17.

  • Assecondando tale superstizione, in alcuni edifici ci si riferisce al 13° piano chiamandolo diversamente (ad esempio “12b” o “14″, saltando così nella numerazione dal “12°” a “14°”). Un esempio è costituito dal 1 Canada Square di Canary Wharf, l’edificio di maggiore altezza del Regno Unito. Tale “rimozione” è a volte operata anche per numeri civici e di interni, stanze di alberghi, etc.
  • L’aereo da combattimento Nazista sviluppato come successore dell’He-112 fu chiamato He-100 per evitare la sigla He-113, considerata sfortunata. Negli Stati Uniti, nessun aereo è mai stato chiamato F-13, poiché molti piloti erano superstiziosi a riguardo.
  • Alcuni “triskaidekafobici” utilizzano la missione lunare Apollo 13 come prova per dimostrare che 13 è un numero sfortunato. L’Apollo 13 fu lanciato alle ore 14:13, nel giorno 11 aprile 1970 (11/4/70, le cui cifre sommate danno 13), dal complesso 39 (tre volte tredici). Voci diffuse che affermano che in realtà l’orario del lancio fu 13:13 sono false. È però vero che l’ora locale del Texas, da dove veniva effettuato il controllo della missione, era 13:13. Pare inoltre che Apollo 13 sarebbe dovuto entrare nell’orbita lunare il giorno 13 aprile.
  • Nella Formula 1, non c’è alcuna automobile con il numero 13. Tale numero, infatti, fu rimosso dopo che due piloti furono uccisi in altrettanti incidenti: entrambi stavano infatti guidando un’auto numero 13.
  • L’Aeroporto Internazionale di Memphis è privo dei gate A13, B13 e C13.
  • Il compositore Arnold Schoenberg era “affetto” da “triskaidekafobia”. È stato affermato che la ragione per cui la sua ultima opera è intitolata “Moses and Aron”, invece di “Moses and Aaron” (la scrittura corretta), è perché la forma corretta avrebbe generato una frase di 13 lettere. Oltretutto, egli nacque, e morì, il tredicesimo giorno del mese. Una volta rifiutò di affittare una casa, poiché era la numero 13 della via, e temette profondamente di compiere 76 anni, poiché la somma delle cifre è pari a 13.
  • Il cantautore statunitense John Mayer, registrò 14 tracce sul proprio album Room for Squares, nonostante la tredicesima non sia altro che una traccia di durata 0,2 secondi, e non sia nemmeno elencata sulla copertina dell’album.
  • Nella serie TV inglese Coronation Street, i personaggi di Stan e Hilda Ogden abitano in una casa al numero civico 12a, per evitare che l’indirizzo presenti il numero 13.
  • L’attore Stan Laurel (Stanlio), una volta in arte, cambiò cognome affinché il conto delle lettere non risultasse pari a 13. Si chiamava infatti Stan Jefferson.”

Per contro, c’è chi cerca di valutare la realtà storica e di tutti i giorni con uno spirito totalmente antitetico:

What if the Matrix was run under XP?

A very hilarious movie!

Life inside one of Escher’s worlds

Terminator is back!

Firefox crash test!

Non ci credevo, ma poi ho provato: provate a collegarvi a questa pagina (priva di script) col browser Mozilla Firefox:
http://hlb.yichi.org/test/firefox/crash-by-column2.html

I couldn’t believe it, until I tried: connect to this simple, scriptless page and your Firefox Browser will crash instantaneously:
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Baby’s first language

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