Ubuntu 7.04 (Feisty Fawn) final release

E’ stata finalmente rilasciata la versione 7.04 definitiva di Linux Ubuntu. Si raccomanda di usare il protocollo bittorrent e di evitare i download diretti tramite http al fine di non intasare i server.

Ecco la pagina di riferimento per le versioni su CD:

Ed ecco quella delle daily build in versione DVD (dovrebbe riferirsi alla release più recente e, se così non fosse, non dovrebbe passare molto tempo prima che ciò avvenga):

Update 22-04-07: locazione alternativa con altri link per la versione DVD di Feisty Fawn:

MySQL hosting – FlashMyAdmin

I servizi di web hosting gratuito che tutti vorremmo, dovrebbero fornire uno spazio illimitato per la memorizzazione delle pagine, supporto PHP e/o ASP, database senza limiti di capienza, bandwidth infinita con totale assenza di ads. Trovare un offerente che soddisfi sino a tal punto le nostre aspettative credo sia quasi impossibile.

Ho apportato degli importanti cambiamenti a questo blog, rendendolo piu' ricco e corredandolo dei link da me preferiti postati – oramai a cadenza pressoche' giornaliera – su del.icio.us. Tra i siti scovati in data odierna, figurano molti riguardanti l'argomento hosting MySQL e la gestione dei database con strumenti di amministrazione assai innovativi e versatili.

Il problema dell'hosting di un database MySQL non e' trascurabile: molte aziende italiane offrono spazio web a pagamento con supporto PHP gia' incluso e database opzionale, spesso a costi tutt'altro che irrilevanti. Una buona soluzione potrebbe essere quella di acquistare un pacchetto base col solo PHP ed avvalersi di un DB MySQL collocato altrove e gestito da terze parti, magari gratuito. Invito a dare un'occhiata ai link da me postati, potrebbero contenere soluzioni tutto sommato adatta alle esigenze dei piu'.

Tra strumento d'amministrazione, oltre al celeberrimo ed inossidabile phpMyAdmin, suggerisco a tutti gli interessati di provare anche il FlashMyAdmin, basato su di un'interfaccia Flash molto gradevole ed estremamente completa e funzionale.

Seguono due screenshot delle prove da me effettuate con successo sia in localhost sia su un database gratuito remoto.

L’errore più banale => il risultato più assurdo

Sto imparando a programmare in PHP e devo dire che non si tratta – almeno per quanto mi concerne – di nulla di particolarmente difficile, avendo a disposizione un vasto bagaglio esperienziale di codifica in linguaggio C. Nelle prima versioni del motore di decodifica degli script, questi venivano interpretati passo dopo passo. Attualmente, nelle nuove release, il motore Zend effettua una precompilazione di tutto il codice prima di eseguirlo. Mi pare di aver letto tempo addietro qualche divertentissimo brano sulle leggi di Murphy con motti del tipo: 'è dalle sviste più banali che scaturiscono i maggiori problemi'. E' una regola che si applica a pennello a quanto mi è successo oggi: dopo aver scritto col potente Crimson Editor un'intera pagina di diverse righe in PHP+HTML di getto, in apparenza senza nemmeno alcun errore sintattico o concettuale, all'atto dell'esecuzione dello script in localhost il browser mi restituiva una pagina totalmente vuota il cui sorgente non conteneva nemmeno una carattere!!! Avro' ricontrollato decine di volte il codice testandone separatamente ogni singola parte. Nulla. Sembrava tutto ok. Ho controllato il file PHP.INI alla ricerca di qualche possibile errore, attivato tutti i verbose del linguaggio, scandagliato un sacco di pagine con Google con le query piu' fantasiose. Meno di nulla. Ho deciso quindi di concedermi una breve pausa caffè. Al mio ritorno, ho immediatamente notato un underscore (_) ben mimetizzato lasciato chissà come tra le righe di codice, la cui rimozione mi ha consentito di rimettermi immediatamente al lavoro ed ha confermato la bontà dei contenuti da me stilati. Non potevo certo immaginare che un dettaglio cosi' poco visibile potesse bloccare la visualizzazione dell'intera pagina, peraltro senza la minima segnalazione da parte del motore PHP.

Howto – Slax Linux Graphical User Interface (GUI)

Titolo italiano: l’interfaccia grafica (GUI) di Slax Linux

I miei impegni mi hanno concesso un po’ di tregua ed ho quindi avuto modo, nonostante l’avessi scaricata e masterizzata da tempo, di provare per la prima volta la meravigliosa distribuzione di Linux denominata Slax, di cui ho anzitempo parlato in entrambi i miei blog. Ho provato sia la versione Standard sia la Killbill ma cio’ di cui parlo oggi vale indistintamente per tutte e due.

Il BIOS effettua il BOOT leggendo automaticamente dal CD senza problemi, quindi carica il kernel del sistema operativo. Ho con sorpresa constatato che l’interfaccia che viene caricata di default non e’ putroppo quella grafica bensi’ la ben piu’ ostica shell a caratteri ma…niente paura! Ecco le istruzioni per attivare la prima:

Anzitutto, vi apparira’ questo prompt:

slax login:

inserite la parola chiave root (tutto a lettere minuscole) e premete invio; quindi, apparira’ un’altra richiesta:

Password:

digitate toor e premete nuovamente invio

a questo punto, il sistema restera’ in attesa d’istruzioni da parte vostra col seguente prompt:

root@slax:~#

Per attivare la tanto sospirata interfaccia a finestre, molto piu’ familiare a tutti gli utenti di Windows, non avete, quale atto finale, che da digitare startx e premere invio un’ultima volta…et voila’! Verra’ caricato il desktop di Slax.

Il tasto analogo allo Start di Windows, tramite il quale accedere al menu, e’ qui sostituito da un bottone con su disegnata la lettera K (che sta per KDE), collocato nell’angolo in basso a sinistra dello schermo. Divertitevi!

Quando sara’ giunto il momento di riavviare o spegnere il computer, entrate nel menu d’avvio e scegliete di chiudere la sessione. Dato l’OK, il sistema tornera’ nuovamente ad esibire l’interfaccia a caratteri, ancora col prompt:

root@slax:~#

Per spegnere il computer o riavviare, digitare reboot e premere invio. Verranno espulsi tutti i CD, quindi il computer attendera’ per darvi la possibilita’ di scegliere se premere invio per riavviarlo o che lo spegniate.

I have been very busy in the last period but I spent a bit of time trying the Slax Linux distribution, of which I have alread talked in both my official blogs. I have noticed that the graphical interface isn’t automatically present, so you must manually make your PC load it.

Here I’ll explain how to proceed.

First, boot form the CD containing the Slax OS and wait until the kernel is totally loaded.

Then, this prompt will appear:

slax login:

type root (lowercase) and press enter

Now, this request will appear:

Password:

type toor and press enter

You’ll obtain the prompt:

root@slax:~#

type the startx keyword, press enter and you’ll finally enter the graphical Windows-like interface

Here the start button is replaced with a great K (standing for KDE) placed on the bottom left of the screen.

When you have finished enjoying it, choose to log out and you’ll return to the shell with the ‘root@slax:~#’ prompt again.

Type reboot, all the CDROMs will eject and then you will be asked to press enter if you want to reboot but you may also shutdown your PC safely in this phase, if you want.

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